lunedì 11 gennaio 2010

LODATO SII

In un editto della capitale
Leggo che nello Stato Pontifizio
Vige una legge che fa il cardinale
Privo di subìr pubblico giudizio

Sicchè per qualsivoglia suo reato
Egli non può mai esser condannato.
Legge ad personam, penso, mej cojoni…
Tal cardinale Milvio Cusberloni,

Che di lombarda stirpe ognor si vizia,
aggiunge che avran giorni cupi e bui
quelli che non la pensan come lui

e tosto verran tutti condannati.
Beati gli assetati di giustizia
Perché saranno presto giustiziati.

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