lunedì 11 gennaio 2010

FADO FATAL

Quale ecatombe, quanti morti, tanti
Mentr’io all ‘Alfama teco in gaudia zona, (1)
ricordi? Era lo giorno di Ognissanti
crollava sotto a noi tutta Lisbona

pensavo a te stupenda chioma rossa
che sussultavi in magistrale amplesso,
boati e poi tremori, un’altra scossa,
vantandomi del mio saper far sesso.

Ah, nel veder costei che tanto geme
Tentar di trattenere ancora il seme
Quand’ecco che il ricordo si fa vago

E si confonde alfin in una macula
A debordar di liquido era il Tago (2)
E non la mia appendice mentre ejacula.


(n.d.r.)
(1) = Alfama è il quartiere “alto” di Lisbona, l’unico che si salvò dal tremendo terremoto del 1/11/ 1755
(2)= il fiume Tago, in seguito al terremoto, produsse uno tsunami

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