lunedì 11 gennaio 2010

L'AUTORE E L'ATTORE

L'Autore

Se tu sapessi l'Arte del Teatro,
attore, oh, se solo la sapessi,
sapresti anche di esser nato ladro,
maestro di raggiri e compromessi.

Saresti a conoscenza dei segreti,
dei mecanismi occulti del potere
con cui tragici, comici e poeti
solazzavano i gangli del piacere.

Conosceresti quelli ed anche questi:
i trucchi dell'autore intelligente
che tanto spesso scambi per pretesti;

padrone dei capricci della mente,
artefice dei ruoli che rivesti,
e invece, attore mio, tu non sai niente.

L'Attore

Se non avessi me, che l'Arte ignoro,
scrivano dei miei, tuoi, e dei lor stivali,
me, che lungi da pace e da decoro
al verseggiare tuo metto le ali,

dimmi come useresti le parole
che tronfio sbuffi dalla penna d'oca:
vedrebber'esse la luce del sole,
o solo quella tua candela fioca?

Senza di me, che il testo faccio vivo,
saresti solamente uno spauracchio,
un letterato inutile e nocivo.

Ma per le tue insolenze non mi abacchio,
gia ché di buon umore non son privo,
perché sul palco tu non vali un cacchio.

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