lunedì 11 gennaio 2010

ANAGRAMMA

Lassia ponsàr le membra mie sì stanche
Tornato dai miei viaggi in terra amata
Ed i ricordi drento a cassapanche
Non divulgar, te graffio, sòn ‘na gata.

‘na gata che te sgrìnfia co’ suoi artigli
Te cava i òci, te fa solchi al culo,
gli scritti miei per me son come figli
che importa se me disi che son mulo.

Testardo come un mulo? Forse due,
ciàmame Gata o Muli, o insiem venuti
ribadiranno il nome che la mamma

volle sì dar allè creature sue
famègia oppur casato Malaguti,
Muli più Gata ne son l’anagramma.



Nota: pare che “ Voltaire" potrebbe essere l'anagramma del suo stesso cognome in scrittura capitale latina: da AROUET L(e) J(eune) a AROVET L. I. o AROVETLI, da cui VOLTAIRE. (da Wikipedia)

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