lunedì 11 gennaio 2010

IL CAFFE’

Evitar piazze, o medioevo tetro,
fuggir la corte d’un rinascimento arcano,
peste al salotto, ne convieni Pietro (1)
che alfin si riammoderna anche Milano.

Sarà uomo dabben chi ha praticato
Una bottega da caffè sei mesi
E nell’uscir colà ben dottrinato
Incline ad aver lumi sempre accesi.

Nella taverna e inciviltà del vino,
sol di deliri, ebbrezze e invasamenti
non poggerà più il culo od il suo piè.

Oh, magica bevanda apri le menti
Infondi in noi chiarezza e un lumicino,
orsù Demetrio portaci un caffè. (2)



Nota:
(1): Pietro Verri, Il Caffè nacque a Milano nel 1764 a opera di Pietro Verri e del gruppo che era solito raccogliersi all'Accademia dei Pugni.
(2)Sia il titolo, sia l'impostazione del periodico erano nuovi nella tradizione italiana. Il titolo prendeva ad esempio i periodici inglesi di Addison e di Steele, come The Spectator ("Lo spettatore") o The Tatler ("Il chiacchierone") e serviva a presentare la rivista come punto di raccolta delle discussioni che si tenevano in un caffè, gestito dal greco Demetrio, che era divenuto un luogo d'incontro per dibattere di argomenti politici e sociali.

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