lunedì 11 gennaio 2010

LA CANSONETTA

Fra le "invenzioni" di Ercole Malaguti un posto di riguardo spetta alla "cansonetta". Egli standardizzò la forma con la quale fino dal '300 si erano espressi sia giullari che poeti colti, giocando sull'ambiguità del termine e della sua trascrizione.
La "cansonetta" malagutiana mantiene la struttura che ancor oggi conosciamo: due quartine e due terzine composte di versi endecasillabi a rime variamente alternate e concatenate. Riportiamo qui tre esempi tra i più significativi della sua vasta -e non ancora esplorata- produzione.
Il primo, dedicato ad una donna soltanto sognata, come nella tradizione amorosa in auge nei secoli precedenti al XVIII; il secondo ed il terzo in forma di botta-e-risposta fra autore ed attore, nei quali si avverte la moderna ironia che fu sempre caratteristica di tutte le composizioni di Ercole Malaguti.

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